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Cosa fare, vedere e mangiare a Madrid

Cosa fare vedere e mangiare a Madrid in 1, 2, 3 giorni o nel weekend!

Madrid, città della movida, ha un fascino tutto particolare perché  vive giorno e notte in maniera interscambiabile, giorno e notte hanno ritmi e movimenti simili, ma allo stesso tempo diversi.

I madrileni amano far tardi, stare per strada, bere e mangiare insieme agli altri. Infatti qui la vita va avanti come se lo scorrere del tempo fosse diverso rispetto al resto del mondo: Madrid me mata (Madrid mi uccide) e Madrid nunca duerme (Madrid non dorme mai), queste sono alcune espressioni coniate proprio dal tipo di vita che si conduce a Madrid.
Madrid però non è solo questo. Madrid è arte, musei, cibo, gente, quartieri e tanto altro.

Infatti nonostante Madrid possieda infrastrutture moderne, ha conservato quasi inalterato l’aspetto originario di molte strade e di molti quartieri storici, rendendola una città unica nel suo genere.

Madrid mette d’accordo tutti, dagli amanti dell’arte che qui trovano grandi musei, tra i quali il Reina Sofia, il Prado e il Thyssen, e chi invece preferisce girare per la città tra i principali quartieri come al Chueca.

Ma perché rinunciare alle diverse facce di questa meravigliosa città? Ecco le 10 cose da vedere, fare e mangiare assolutamente durante una visita a Madrid.

Cosa vedere a Madrid

Ecco i principali monumenti ed attrazioni che puoi vedere in 1 o 2 giorni oppure nel week end a Madrid.

Museo Reina Sofia di Madrid

Museo Reina Sofia

fonte foto:esmadrid.com

Il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia è il museo che raccoglie le opere d’arte di varie parti del mondo dal novecento ai giorni nostri.

Inaugurato l’11 settembre 1992 dai reali di Spagna, ha sede nell’antico Ospedale generale settecentesco (utilizzato come ospedale fino al 1986).

Nel museo viene dato particolare risalto ai pittori spagnoli come Dalì, Mirò e Picasso. Oltre la Guernica di Picasso che sarà assaltata da centinaia di turisti (vedetela verso l’ora di chiusura, ci sarà molta meno gente!), girate per il museo che è ricco di opere bellissime.

Museo del Prado di Madrid

museo del prado madrid

museo del prado madrid

Il Prado è una delle pinacoteche più importanti del mondo e vale la pena di passarci anche una intera giornata per visitarlo.

Ci troverete esposte le opere dei maggiori artisti italiani, spagnoli e fiamminghi, quindi da Caravaggio a Goya, da Bosch a El Greco, da Raffaello a Velasquez e tanti altri. Raccoglie la storia dell’arte europea degli ultimi cinque secoli.

Per evitare di incontrare troppa gente e per godervi al meglio il museo, è meglio visitarlo nei giorni feriali.

Le cassette per il deposito delle borse non sono moltissime, quindi se andate carichi di borse, rischierete di aspettare parecchio prima di riuscire ad entrare.

Il Prado ha un efficiente ambulatorio nell’edificio de los Jerónimos: garanzia per chi rischia la “Sindrome di Stendhal”!

Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid

Museo Thyssen-Bornemisza

fonte foto:museothyssen.org

Il Museo Thyssen-Bornemisza è un’importante pinacoteca e centro culturale della città. Il museo vanta una collezione di cui fanno parte circa ottocento opere tra il Rinascimento italiano, la pittura moderna, l’impressionismo tedesco, gli avanguardisti russi e alcune opere astratte.

Le opere del Museo facevano parte della collezione privata del magnate tedesco dell’acciaio, Thyssen-Bornemisza, diventato ricchissimo durante la seconda guerra mondiale.

Il Barone Hans Thyssen-Bornemisza rimise insieme l’immensa collezione del padre Heinrich, divisa tra gli eredi alla sua morte, riacquistandole dai suoi parenti. Dal 1992 il museo Thyssen-Bornemisza annovera tra gli altri Van Eyck, Caravaggio, Van Gogh, Gauguin e Hopper.

La Cattedrale dell’Almudena di Madrid

almudena cathedral madrid

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La Catedral de Santa María la Real de la Almudena è principale luogo di culto cattolico di Madrid. Questa Cattedrale porta il segno di ben 5 secoli di scontri, di trattative burrascose tra i Re cattolici e i vescovi di Toledo, di problemi economici e politici.

Nel 1624, il re Filippo IV e sua moglie Isabella di Borbone decisero che la cattedrale di Madrid sarebbe sorta nel luogo in cui si ergeva la Chiesa di Santa Maria dell’Almudena, in onore appunto alla Madonna e al bambino che portava in grembo.

Ma a causa di rivolte politiche e problemi economici, dalla realizzazione del progetto all’edificazione vera e propria trascorsero oltre 200 anni.

La prima pietra della Cattedrale dell’Almudena è stata posta nel 1883, ma solo nel 1993 aprì le porte ai suoi fedeli con la consacrazione di Papa Giovanni Paolo II.

Per questo la Cattedrale di Madrid presenta un mix di stili diversi, testimoni delle varie fasi di costruzione e interruzione: dal neoromanico della cripta al neogotico dell’interno, passando per il neoclassico dell’esterno e il barocco dell’esterno della cupola cui fa da contraltare il gotico della parte interna.

All’interno della Cattedrale è custodita la statua della Madonna dell’Almudena e una rappresentazione della Via Crucis in 14 immagini in stile neogotico, mentre il portale in bronzo è decorato con immagini che raffigurano la monarchia cattolica spagnola e la vetrata lunga 10 metri è impreziosita dalla raffigurazione della Vergine di Lis.

Il Palazzo Reale di Madrid

palazzo reale madrid

palazzo reale madrid

A due passi dalla Cattedrale incontriamo l’attuale Palazzo Reale di Madrid, risalente al 1764, nato sulle rovine dell’antica residenza della famiglia reale, l’Alcázar, distrutta da un incendio la notte di Natale del 1734.

La facciata dell’imponente Palazzo d’Oriente (così è anche chiamato il Palazzo Reale) si ispira a quella del Louvre di Parigi, in una magnifica testimonianza del tardo barocco italiano.
Il complesso monumentale si è aggiudicando il primato di palazzo reale più grande d’Europa perchè  siestende su una superficie di 135.000 mq e vanta più di 3000 stanze.
Il palazzo custodisce alcune collezioni dal valore inestimabile, come ad esempio gli strumenti a corda di Antonio Stradivari, conservati nella Capilla Real, oppure gli antichi vasi di ceramica e gli armadi per conservare le piante medicinali della Real Farmacia, incluse le prescrizioni mediche della famiglia reale. Nella Real Armería, invece, è custodita la collezione di armi e armature che sono appartenute ai reali dal XIII secolo.

I sovrani di Spagna alloggiano nel Palazzo della Zarzuela, nella zona boscosa di Monte de El Prado, a nord del centro di Madrid. Il Palazzo Reale resta, comunque, la sede delle manifestazioni ufficiali e delle cerimonie di Stato.

Plaza Mayor a Madrid

Plaza Mayor madrid

Plaza Mayor madrid

Plaza Mayor è situata al centro della città ed è lunga 129 metri e larga quasi 100, è circondata da edifici che hanno tutti tre piani, risultato dell’opera di ristrutturazione dell’antica Plaza del Arrabal voluta da Filippo II d’Asburgo quando nel 1561 trasferì la corte a Madrid.

Fino al 1580 Plaza Mayor è stata la piazza del mercato cittadino, di esecuzioni capitali, di feste popolari e di corride. Tra il ‘600 e il ‘700 è stata colpita da 3 grandi incendi.

I lavori vennero affidati nel ‘600 all’architetto Juan Gòmez de Mora che le diede il suo caratteristico ed elegante porticato animato da bar e botteghe, mentre al centro domina fiera e imponente la statua di Filippo III a cavallo.
Plaza Mayor ha ben 9 porte di accesso, ma la più famosa è senza dubbio l’Arco de Cuchilleros che conduce all’omonima strada ed entrambe prendono il nome dalla corporazione dei coltellinai che insediarono qui le loro botteghe.

Ma il vero sovrano della piazza è la Casa de la Panaderia, un bellissimo edificio adornato da due torri decorate con degli affreschi che rappresento un’allegoria dello zodiaco.

Puerta del Sol a Madrid

Puerta del Sol madrid

Puerta del Sol madrid

A due passi da Plaza Mayor, è con quest’ultima in perenne disputa per il titolo di piazza principale di Madrid, Plaza de la Puerta del Sol rappresenta il km 0, denominato “Origen de la calles radiales”, cioè della rete stradale della Spagna.

E’ la piazza del capodanno madrileno. In cima alla Real Casa de Correo, l’edificio più antico della piazza oggi sede della presidenza della comunità di Madrid e vecchio ufficio postale, un grande orologio ha il compito di scandire le famose “campanadas“, i 12 rintocchi che segnano gli ultimi secondi dell’anno che volge al termine e l’inizio dell’anno nuovo.

Come da tradizione, la fine dell’anno va celebrata con il rito dei 12 chicchi d’uva al ritmo di ogni campanada e chi riesce a finirli in tempo avrà un anno ricco di fortuna e prosperità.

Ma Plaza de la Puerta del Sol custodisce anche altri simboli iconici della capitale, come la statua del celebre orso che addenta una pianta di corbezzolo (madroño).

Sin dalla nascita della capitale spagnola, fu il salotto di città e la culla prima di ogni attività commerciale, culturale, amministrativa di Madrid, di cui oggi rappresenta un simbolo noto agli occhi del mondo anche per aspetti più profani, come la grande insegna luminosa dello sherry Tio Pepe che domina l’intera piazza.

Parco del Buen Retiro a Madrid

Parco del Buen Retiro

fonte foto:spain.info

Costruito nel 1640, il Parco del Buen Retiro, 118 ettari, è aperto al pubblico solo dopo la rivoluzione del 1868, quando i giardini divennero di proprietà municipale.

Infatti, il Parco nasce come luogo di evasione e svago della monarchia, dopo che il Duca di Olivares donò al re Filippo IV 145 ettari da adibire a tale scopo. Oggi è uno dei principali luoghi di interesse della capitale spagnola

Furono costruiti, quindi, il “Teatro del Buen Retiro“, frequentato dagli attori più in voga (1500-1600), per le eleganti feste organizzate per la nobiltà venne edificata la bellissima sala da ballo “Cason del Buen Retiro“; per gli eventi e gli spettacoli all’aperto, invece, furono installate due grandi gabbie nei giardini: una per accogliere alcune specie di volatili esotici, l’altra adibita a palcoscenico di spettacoli con animali feroci.

Col passare degli anni, il Parco del Buen Retiro ha subito diversi rifacimenti e trasformazioni e ha iniziato ad accogliere anche i cittadini, i madrileni potevano infatti passeggiare per il parco a condizione che indossassero abiti eleganti, che mantenessero un comportamento decoroso e fossero puliti.

Oggi, il simbolo del Parco è sicuramente il meraviglioso Palazzo di Cristallo, costruito nel 1887 per ospitare un’immensa esposizione di specie botaniche provenienti dalle Isole Filippine e per l’occasione fu allestito anche un villaggio indigeno, una minuziosa ricostruzione per rendere ancora più interessante e realistica la scoperta delle piante e degli animali del mondo esotico.

L’imponente monumento del re Alfonso XII, inaugurato nel 1922, è punto di ritrovo di molti madrileni e non solo.

Chueca di Madrid

chueca madrid

fonte foto:esmadrid.com

Chueca è un quartiere centrale di Madrid. E’ al nord della città vecchia ed è centrato intorno alla Plaza de Chueca, facilmente raggiungibile dalla stazione metropolitana “Chueca“. Il nome proviene da Federico Chueca (1846–1908), compositore di zarzuela (un genere lirico-drammatico spagnolo).

Il quartiere è molto vivibile, pieno di gente e con molte strade con caffetterie e boutique. Il quartiere viene descritto come «un modo stravagante gay, giovane, e sempre inclusivo, incurante del tuo orientamento sessuale».

Gran Via di Madrid

gran via madrid

gran via madrid

La Gran Via di Madrid è un luogo di riferimento della città fin dalla sua costruzione all’inizio del XX secolo sia dal punto di vista commerciale, turistico che come posto di ritrovo.

È famosa per le sue sale cinematografiche (anche se oggi in parte sono state chiuse o riconvertite con successo in teatri di musical). Tanto che è conosciuta come la Broadway madrilena. Ospita tra l’altro i negozi delle catene internazionali della moda.

L’inizio dei lavori di questa arteria cittadina risale al 1910 sotto il regno di Alfonso XIII, pensandola come una calle che fosse allo stesso tempo elegante ed attraente.

Cosa mangiare a Madrid

La cucina madrilena è un mescolanza di piatti popolari e aristocratici: fanno parte della prima tradizione il cocido madrileño (patate, verdure, carne, lardo di maiale e ceci) e la tortilla (patate, uova, olio e sale).

Una leggenda narra che fu il generale Tomás de Zumalacárregui colui che, durante l’assedio di Bilbao, inventò la tortilla di patate come piatto semplice, rapido, nutriente ed economico per i soldati.

Un’altra versione della leggenda narra che la pietanza sia stata inventata da una casalinga della Navarra, alla cui casa si fermò il già menzionato generale Zumalacárregui. Questa, molto povera e in possesso solo di un po’ di uova, cipolle e patate finì per assemblare questi tre ingredienti, miscuglio che fu così gradito al Generale da far sì che egli lo rendesse conosciuto.

Uova, farina, zucchero e mandorle sono gli ingredienti di gran parte dei dolci madrileni: huesos de santo (patate, mandorle e crema), Le rosquillas de San Isidro (ciambelle con bianco d’uovo),  churros, dolci di pastella fritta che si accompagnano al cioccolato caldo.

A Madrid la vita è un po’ più “rilassata” rispetto ad altri paesi, infatti si mangia la colazione alle 9, il pranzo tra le 14 e le 15, la cena tra le 21 e le 22.

Un consiglio: se proprio non potete fare a meno del caffè italiano, chiedetelo rigorosamente un “espresso”.

Dove dormire a Madrid

Tra i numerosi alberghi, pensioni, ostelli e fitta-camere, dormire a Madrid è abbastanza facile e accessibile a tutte le tasche. Troviamo dall’albergo extra lusso, al B&B che vi farà sentire a casa per la cordialità dei titolari. In spagnolo, con il termine “hostal” non si indicano gli “ostelli”, ma strutture paragonabili alle pensioni italiane, in cui si può dormire e fare colazione.