Crea sito

Cosa fare, vedere e mangiare a Bruxelles

Cosa fare vedere e mangiare a Bruxelles in 1, 2, 3 giorni o nel weekend!

Bruxelles, la capitale di fatto dell’Unione Europea, è una di quelle città che viene lasciata spesso per ultima nel giro delle visite, perché prima si preferisce visitare le altri capitali europee.

Tuttavia, una volta giunti, questa città maestosa è capace di stupire e ammaliare, è capace di affascinare con le sue bellezze e particolarità, dall’incanto della Grand Place, al Museo di Belle Arti (che nulla ha da invidiare ai musei di Parigi, Madrid o Firenze), che pone particolare attenzione sull’arte fiamminga, fa viaggiare con la fantasia sia con il Museo del Fumetto che per le strade, stupisce per i suoi itinerari Art Nouveau con il grande nome di Victor Horta (come Barcellona ha Gaudì), delizia i palati con i cavoletti di Bruxelles e con la birra, una delle migliori del mondo e con il Mercato delle Pulci di Sablon e il Quartiere degli antiquari, vi permette di acquistare ricordi del posto per tutti i gusti. È una città ricca di bellezze da ammirare, bisogna solo darle fiducia e visitarla!

Il nome Bruxelles significa case nella palude e Il primo nucleo della città di Bruxelles è sorto nel VI secolo d.C. per iniziativa del vescovo di Cambrai, come punto di collegamento strategico tra le città di Colonia e Bruges. Il simbolo della città è un giglio giallo su sfondo blu; tale immagine sembra deriverebbe appunto dalla presenza di gigli di palude.

Cosa vedere a Bruxelles

Di seguito alcune meraviglie che è necessario vedere se vi recate in vacanza a Bruxelles per 1, 2, 3 giorni o per il weekend.

La Grand Place di Bruxelles

La Grand Place di Bruxelles è la piazza centrale e storica della città ed è considerata una delle più belle piazze del mondo. Nel 1998 è entrata a far parte della lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco. La visita a Bruxelles dovrebbe iniziare da questa piazza, sia al mattino con il mercato dei fiori o la sera, con le luci gialle che creano una atmosfera magica.

Imponenti si elevano sulla piazza l’Hotel de la Ville (del 1402), sede del Municipio sovrastata dalla statua di San Michele Arcangelo che domina su tutta la città (è il Santo patrono di Bruxelles), e la Maison du Roi, l’antica casa (in stile tardo gotico fiammeggiante) del Pane, oggi sede del Museo della Storia di Bruxelles.

A chiudere la piazza ci sono tutte le Case delle Corporazioni che raccontano la storia dei mestieri che si sono succeduti in piazza e comunque nell’intera città: la Casa dei commercianti, l’Etoile con il memoriale a Everard ‘t Serclaes (che nel 1356 liberò la città dall’occupazione del conte di Fiandra e la tradizione vuole che il toccarlo porti fortuna), la Casa dei Bouchers, quella dei Brassers (birrai, con annesso museo), la Casa dei Duchi di Brabant, la Casa dei sarti e quella dei Pittori, dove Victor Hugo visse nel 1852.

In estate la piazza si trasforma in ritrovo per giovani che passano qua le serate sorseggiando dell’ottima birra locale. Mentre nel periodo natalizio, gli spettacoli di luci e suoni lo rendono un posto magico.

Nel weekend del 15 agosto, per la festa dell’Assunzione di Maria, la piazza di ricopre di un immenso tappeto di fiori.

L’Atomium di Bruxelles

L’Atomium è un monumento molto particolare che si trova all’interno del Parco Heysel, nella periferia nord di Bruxelles. È una costruzione in acciaio di circa 102 metri che rappresenta i 9 atomi di una cella di un cristallo di ferro ingrandito 165 miliardi di volte: un riferimento alle scienze e agli usi dell’atomo.

Ognuna delle 9 sfere che formano l’Atomium, con un diametro di 18 metri ciascuna, ospita mostre, convegni, concerti, conferenze, feste private, oltre alle normali esposizioni sempre presenti.

Fu costruito per l’Esposizione Internazionale del 1958 e (come la Torre Eiffel di Parigi) doveva dopo breve tempo essere smantellato, invece non solo è ancora lì, ma ormai rientra nel giro dei monumenti di Bruxelles che assolutamente meritano una visita. Nelle belle giornate salite su una delle sfere, al ristorante panoramico nella sfera più alta (se la vostra tasca ve lo permette) e godete della bellissima vista della città.

Il Museo di Belle Arti di Bruxelles

I Musei reali di Belle Arti di Bruxelles, in Place Royale, sono le più importanti esposizioni d’arte del Belgio. I Musei, che ospitano più di 20.000 opere tra dipinti, disegni e sculture, sono costituiti da quattro differenti collezioni: due che occupano gli edifici del museo, il Museo di arte antica (XV-XVIIIe secolo) e Museo di arte moderna (XIX – XX secolo), e gli altri due sono situati in altri edifici, il Museo Constantin Meunier e il Museo Antoine Wiertz. Questi ultimi, più piccoli, sono dedicati in particolare al Belgio.
Il nucleo fondamentale del Museo di Arte Antica sono le opere dei fiamminghi, presentate in ordine cronologico. Si inizia quindi dai Primitivi fiamminghi con Rogier van der Weyden, Petrus Christus, Dirk Bouts, Hans Memling e Bosch e si raggiunge l’apice con la sala dedicata Bruegel. Si prosegue con le opere di Rubens, Jordaens e Van Dyck.
Il Museo di Arte Moderna invece ospita circa 200 tavole che raccontano l’arte in Belgio dal 1800 fino ai giorni nostri: dal Neoclassicismo di Jacques-Louis David (Assassinio di Marat) al Romanticismo di Delacroix, passando per Van Gogh, un inedito e cupo Gauguin fino a De Chirico.
Dal 30 maggio del 2009 il museo si è arricchito di un quinto museo, ovvero il Museo Magritte, interamente dedicato all’autore delle pipe e delle bombette volanti. Il museo, posto in un palazzo dallo stile neoclassico (Place Royale), accoglie la più grande collezione al mondo del pittore belga.

Museo Magritte a Bruxelles

Una visita della città non può certamente escludere un viaggio tra le opere d’arte dell’artista belga nel Museo Magritte che ospita quasi 200 sue opere, tra tele, disegni, fotografie, sculture oltre che lavori pubblicitari e film.

Inizierete il percorso dal 3° piano e scoprirete pian piano nella sua arte, attraverso un viaggio cronologico nella vita dell’artista. Le sue opere più famose le troverete al primo piano. Resterete immobili e affascinati davanti a l’Empire des lumieresle Domaine d’Arnheim, l’Oiseau de ciel.

Il Museo del Fumetto di Bruxelles

Il Belgio è la patria del fumetto. Infatti dalle matite dei disegnatori di questa piccola nazione sono nati i Puffi, Tintin, Lucky Luke, Zagor e molti altri personaggi famosi nel mondo.
Il Centro Belga del Fumetto è un museo dedicato appunto al mondo del fumetto, creato in un edificio Art Nouveau, realizzato nel 1906 da Victor Horta (nato inizialmente per ospitare i grandi magazzini). L’art Nouveau e il fumetto sono nati più o meno in contemporanea e nel 1989 il palazzo viene aperto come museo. Al suo interno oggi troviamo dalle tavole originali dei fumetti, alla riproduzione della gabbia dove il cattivo Gargamella imprigionò il suo primo Puffo, dalle ristampe dei primi fumetti a una sala di lettura con 30.000 titoli.
Tutta Bruxelles dimostra questo amore per i fumetti, con personaggi dipinti sui muri delle case o che spuntano all’improvviso da dietro un angolo. Potrete percorrere il tour chiamato “Percorso del Fumetto” che si divincola tra le stradine della città e che vi porta alla scoperta di 30 murales giganti con i più famosi eroi del mondo del fumetto. Ne vale veramente la pena, anche se non si è più bambini o particolarmente appassionati.
Il tratto di disegnatori di fumetti è originale, semplice e pieno di colori, tanto da aver dato vita a una produzione definita come Nona Arte Belga.

L’Ilot Sacrè di Bruxelles

L’Ilot Sacrè (Isola Sacra) è il distretto che si trova alle spalle della Grand Place, nel centro di Bruxelles. Un intrigo di viuzze tipiche invase dai turisti, con tavolini di bar, caffè, ristoranti e negozi di souvenir.

Questa parte di Bruxelles è indipendente dal resto della città e si autogoverna dal 1960, da quando cioè questo spazio venne rimesso a nuovo. Saint-Hubert Galleries è una galleria coperta di 200 metri costruita a metà ottocento. Inizialmente divenne un centro letterario e al “Café de la Renaissance” (oggi “Taverne du Passage”), si incontravano artisti e letterati francesi, come Baudelaire, Alexandre Dumas, Victor Hugo, Apollinaire e Verlaine. Oggi la galleria è un punto vendita di prodotti di lusso per turisti ricchi, ma visitatela lo stesso, ha un fascino tutto particolare.

Il Mannequin Pis di Bruxelles

Quando si pensa alla città di Bruxelles, la prima immagine che salta in mente è la fontana raffigurante un bimbo in bronzo che fa pipì, il Mannequin pis o “l’enfant qui pisse”. Una delle leggende sul piccolo Julien (così si chiama il bimbo), lo vuole come salvatore della città. La storia racconta che fece la pipì sulla miccia di una bomba, salvando così Bruxelles.

Nella città il “piccolo Julien”, come viene affettuosamente chiamato dai suoi concittadini, ha una sua versione anche femminile nella zona dell’Ilot Sacré, la “Jeanneke pis”. Questa statua, ben più giovane, simboleggia la fedeltà. Infine, per ultimo, troverete anche, in giro per la città, il cane in bronzo che fa la pipì.

Quartiere du Sablon a Bruxelles

Quartiere dei Sablons è uno dei più eleganti di Bruxelles. Se siete in visita nella capitale belga, dovete per forza farci un giro. Trovate punti molti interessanti, tra i quali la cattedrale di Notre Dame du Sablon, un capolavoro in stile gotico, poi incontrerete Wittamer, la più antica pasticceria di Bruxelles, famosa per le gauffres, infine vi troverete davanti Marcolini che con la sua Maison du Chocolat ha portato le meravigliose praline di Bruxelles negli angoli più remoti del pianeta.
La Place du Sablon, al centro del quartiere, ma un tempo fuori dalle mura cittadine, prende il nome dalla sabbia gialla che si trova nei dintorni di Bruxelles. È la piazza dove si tiene il mercato dell’antiquariato ogni domenica.

Cosa mangiare a Bruxelles

La cucina belga ha influenze dalla cucina francese e ultimamente anche da altre cucine mondiali.  Tipici sono i cavoletti di bruxelles, conosciuti in tutto il mondo, oltre che il “moules- frites“. (un piatto di “cozze e patatine“). Prediligono un menu molto vario e ricco di verdure di stagione con carne e pesce.

Il Belgio ha un’antica e riconosciuta in tutto il mondo tradizione di maestri cioccolatieri. Sparse per la città incontrerete cioccolaterie che vendono cioccolatini sia semplici che ripieni di creme. Nei bar invece potrete gustare latte caldo con fave di cioccolato da sciogliere direttamente dentro.
Tipici sono anche le gauffres o waffel, morbide cialde cotte sulla piastra, da gustare semplici o farcite con Nutella, panna, crema, o frutta. Anche i biscotti sono particolarmente buoni, come ad esempio gli “speculoos”, preparati con le spezie (prima su tutte è la cannella) solitamente per la festa di San Nicola. Provateli, soprattutto se trovate, anche sei supermercati, quelli della Lotus.
Capitolo a parte per la birra, la tradizionale birra belga bianca, va assaggiata senza dubbio. Si possono visitare i monasteri dove viene prodotta, come quello di Maredsous, dove potrete assaggiare anche il formaggio prodotto dagli stessi monaci. Tra le birre più famose troviamo Jupiler, Maes o Stella Artois.

Dove dormire a Bruxelles

Bruxelles è una città molto visitata, anche in quanto capitale della Comunità Europea ed è quindi piena di alberghi, ben diposti in tutta la città e di vario prezzo.

Alcuni quartieri come per esempio il centro storico, ha costi abbastanza alti. Ma spostandosi un po’ in altre zone della città, come quelle più esterne, (per esempio quella dell’Atomium), troverete alberghi di buona qualità a prezzi molto più modesti. I mezzi cittadini, autobus o metro o taxi per nulla cari, funzionano benissimo, quindi non preoccupatevi di trovare un alloggio un po’ più distante dal centro.
Troverete anche diversi ostelli, posti un po’ ovunque in città, con stanze sia comuni che singole o doppie. Tenete presente che non tutti gli alloggi accettano prenotazioni. Date un’occhiata anche ai B&B dove troverete grande cortesia del popolo belga. Se decidete di soffermarvi per un tempo un po’ più lungo di un weekend, prendete anche in considerazione l’idea di affittare un appartamento che vi permetterà di muovervi con maggiore libertà, anche se purtroppo non è detto vi faccia risparmiare.